STATUTO SOCIALE

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ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

                E’ costituita l’ associazione sportiva dilettantistica denominata “A.S.D. TATAMI CLUB TOLENTINO”, con sede in Tolentino, in via Santa Lucia, n. 18, la quale è retta dal seguente Statuto, che forma parte integrante e sostanziale dell’Atto costitutivo medesimo.

La denominazione sociale, può essere integrata con altre espressioni, con delibera del Consiglio Direttivo.

 

ART. 2 – SCOPI

L’Associazione persegue i seguenti fini sociali:

-          l’Associazione è un ente di diritto privato apartitico, apolitico e senza scopi di lucro. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive;

-          la promozione, la diffusione, il coordinamento e la pratica, anche a scopo formativo, delle specialità sportive dilettantistiche, disciplinate ed organizzate da una Federazione Sportiva Nazionale o un Ente di Promozione Sportiva riconosciute dal CONI a cui questa associazione intende affiliarsi;

-          l’acquisizione o gestione o locazione di strutture o attrezzature idonee alla pratica delle specialità sportive dilettantistiche disciplinate da una Federazione Sportiva Nazionale o da un Ente di Promozione Sportiva riconosciute dal CONI;

-           la gestione di corsi e centri avviamento allo sport

-          l’organizzazione o partecipazione a gare, tornei, campionati, manifestazioni ed in generali all’attività sportiva dilettantistica della Federazione Sportiva Nazionale o un Ente di Promozione Sportiva,cui l’Associazione Sportiva intende affiliarsi, nonché l’attuazione di attività, anche ricreative, correlate allo scopo sociale;

-          istituire corsi interni di formazione e di addestramento relativi alle discipline sportive avvalendosi di insegnanti tecnici abilitati

-          operare con propria struttura organizzativa e con la prestazione personale e volontaria degli associati, per il perseguimento dello scopo sociale con finalità anche di carattere sociale, civile e culturale in conformità alle norme regionali, nazionali e comunitarie vigenti;

-          durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge;

-          realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica delle attività sportive correlate allo scopo sociale;

 

ART. 3 – AFFILIAZIONE

L’Associazione provvederà ad affiliarsi ad una Federazione Sportiva Nazionale o ad un Ente di Promozione Sportiva riconosciute dal CONI il cui statuto ed i regolamenti si impegna sin d’ora a rispettare e far rispettare ai propri associati.

 

ART. 4 – DOMANDA DI AMMISSIONE

L’Associazione si può comporre di un numero illimitato di Soci. Possono essere Soci tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione dei Soci, entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda, entro il termine predetto, si intende che la stessa è stata respinta; nell’eventualità di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare le relative motivazioni.

In caso di domanda di ammissione a Socio presentata da minorenni, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale.

Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’ Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni del Socio minorenne.

Ai Soci verrà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’ effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età.

 

ART. 5 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte siano state attuate, salvo diversa decisione assunta da apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere in merito alle delibere in corso di esecuzione.

 

ART. 6 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’ Associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai beni acquistati o comunque pervenuti a qualsiasi titolo da Enti pubblici o da privati, dalle contribuzioni o donazioni di Soci, di Enti o di privati, dalle eventuali sovvenzioni del CONI, delle Federazioni sportive o di altri Enti, dai premi e dai trofei vinti nonchè dagli avanzi netti di gestione.

Il fondo di dotazione iniziale dell’associazione è costituito dai versamenti e/o dagli apporti effettuati dai soci fondatori nella complessiva misura di € 300,00 versate in pari quota dai soci fondatori.

Per il conseguimento dei suoi fini l’associazione dispone delle seguenti risorse:

a)       dei versamenti effettuati da soci fondatori e dai versamenti effettuati da tutti coloro che successivamente aderiscono all’associazione

b)       dei redditi derivanti dal suo patrimonio

c)       degli introiti realizzati con l’organizzazione di manifestazioni sportive

d)       dei contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche

e)       può inoltre reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con terzi di contratti di natura commerciale

 

ART. 7 – QUOTA ASSOCIATIVA

I Soci sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’ Assemblea. La quota e/o gli eventuali contributi  associativi non sono trasmissibili. Il Consiglio Direttivo potrà stabilire quote specifiche che gli associati dovranno versare per usufruire di determinate prestazioni rese dall’associazione in conformità ai propri fini istituzionali.

L’adesione all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto alle quote di cui al precedente capoverso. È comunque facoltà dei soci dell’associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli stabiliti dal Consiglio Direttivo: i versamenti possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di quanto versato all’associazione a qualsiasi titolo.

Le quote associative non sono rivalutabili né sono trasmissibili a terzi.

ART. 8 –  I SOCI

I soci dell’associazione si dividono in:

a)       soci fondatori

b)       soci effettivi

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

L’adesione all’associazione comporta per l’associato il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti nonchè per l’elezione degli organi direttivi dell’associazione.

Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione. La qualifica di socio fondatore non attribuisce diritti e/o doveri diversi da quelli attribuiti ai soci effettivi.

Sono soci effettivi coloro che abbiano richiesto di fare parte dell’associazione e la cui domanda sia stata accettata dal consiglio direttivo.

Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo statuto ed i regolamenti sociali e della federazione sportiva o ente a cui l’associazione avrà aderito. Si impegna in particolare:

a)       ad osservare, con lealtà e disciplina, le norme che regolano lo sport

b)       a partecipare alle attività ed alle manifestazioni sociali

c)       contribuire alle necessità economiche sociali

d)       a non adire altre autorità che non siano quelle sociali o federale per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura connesse  ai rapporti interni all’associazione sportiva ed alle attività espletate dall’associazione stessa

I soci cessano di appartenere all’ Associazione per recesso, per decadenza o per esclusione.

Il recesso si verifica quando il Socio presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima (quindi entro il 30 settembre).

Il Socio è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso.

Il Socio è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente Statuto o dai Regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La decadenza e l’ esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri, previa audizione del  Socio interessato se dallo stesso richiesta.

La delibera deve essere comunicata al Socio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, il Socio può ricorrere all’Assemblea.

Il ricorso, che sospende la delibera, deve essere proposto, a pena di decadenza, entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra.

Il Socio escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.

Il recesso, la decadenza e l’esclusione di Soci devono essere comunicate alla Federazione Sportiva Nazionale o all’Ente di Promozione Sportiva a cui l’associazione avrà aderito.

 

ART. 9 – SANZIONI DISCIPLINARI

A carico dei soci che vengono meno ai doveri verso l’Associazione  Sportiva e ad una condotta conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine sportiva, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari:

a) l’ammonizione;

b) la sospensione;

c) la radiazione.

Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La sanzione della radiazione deve essere ratificata dall’ Assemblea dei Soci.

Tutte le sanzioni disciplinari devono essere comunicate alla Federazione o all’Ente di Promozione Sportiva a cui l’associazione abbia aderito tramite il Comitato Regionale competente.

 

ART. 10 – ORGANI

Sono Organi dell’Associazione: l’Assemblea generale dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vicepresidente. La partecipazione agli organismi dell’associazione è gratuita.

 

ART. 11 – ASSEMBLEA

L’Assemblea Generale dei Soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’ Associazione. L’Assemblea è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

All’Assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

 

Art. 12 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea riunita in via ordinaria:

- provvede, entro il 30 aprile del primo anno del quadriennio olimpico alla elezione del Presidente e dei consiglieri

-delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’ Associazione, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;

L’Assemblea è convocata in via straordinaria:

-per deliberare le modifiche statutarie o lo scioglimento dell’associazione;

-quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o vi sia la richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei Soci, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo; in caso di sua assenza o di impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute, designata dalla maggioranza dei presenti.

L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due Scrutatori.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.

Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

 

ART. 13 – RIUNIONE E COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

 L’Assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’Assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.

La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo quindici giorni prima, mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e, qualora ciò sia previsto dai regolamenti, eventuale contestuale comunicazione al Comitato Regionale della Federazione Sportiva o dell’Ente di Promozione Sportiva a cui la società avrà aderito; l’affissione dell’avviso di convocazione potrà essere comunicata ai Soci e a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o sms.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve indicare il giorno, il luogo e l’ora della prima e dell’eventuale seconda adunanza,  nonché l’elenco delle materie da trattare.

Potranno partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’ Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota annuale. Avranno diritto di voto i soli Soci maggiorenni. Ogni partecipante all’Assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Il Socio può farsi rappresentare nell’Assemblea da altro Socio, purché munito di delega scritta; ogni Socio non può avere più di una delega.

L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà dei Soci aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti, aventi diritto di voto deliberativo.

Le delibere dell’ Assemblea, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione, sono valide se prese con la maggioranza dei voti espressi dai soci intervenuti, esclusi gli astenuti.

Le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione sono validamente deliberati dall’Assemblea Generale dei Soci con il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) dei Soci aventi diritto di voto deliberativo, con esclusione delle deleghe e degli astenuti.

Le votazioni dell’Assemblea avvengono a scrutinio palese, per alzata di mano, in ossequio al principio di trasparenza del rapporto associativo.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori.

Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i Soci, con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo, al fine di garantire la massima diffusione.

 

ART. 14 – PRESIDENTE

Il Presidente è il Legale Rappresentante dell’ Associazione Sportiva, e ne manifesta la volontà; è eletto dall’Assemblea tra i Soci fondatori o ordinari, dura in carica quattro anni.

Il Presidente, in casi eccezionali di necessità e di urgenza, può provvedere su materie di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporre le relative decisioni alla ratifica del Consiglio stesso, nella prima riunione utile e, comunque, entro novanta giorni dalla loro adozione .

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo; cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma, ove ne ritenga la necessità.

Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre al vaglio del Consiglio Direttivo ed  alla definitiva approvazione dell’ Assemblea.

 

 

ART. 15 – VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea tra i Soci fondatori o ordinari, dura in carica quattro anni. Il Vice sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei ed in quei compiti  per i quali venga espressamente delegato.

In caso di impedimento definitivo del Presidente, per qualsiasi motivo, il Vice rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese – dell’Assemblea, per l’elezione di tutte le cariche associative.

 

 

ART. 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da un minimo di tre membri: il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario, uno o più Consiglieri (purché in numero dispari, secondo quando sarà deliberato di volta in volta dall’Assemblea). Entreranno a far parte di diritto del Consiglio Direttivo un rappresentante degli Insegnati Tecnici ed un rappresentante degli atleti qualora sia da questi designato.

I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea tra i Soci, durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.

Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre Società Sportive o Associazioni Sportive dilettantistiche nell’ambito delle discipline dilettantistiche della competenza della federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi  e non siano stati assoggettati da parte del CONI, o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad anni due.

Il Consiglio Direttivo attua le finalità previste dallo Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea e dirige l’Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; delibera sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci (secondo le modalità illustrate al precedente art. 5); redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’Assemblea, fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all’anno e convoca l’Assemblea straordinaria, qualora lo reputi necessario o venga chiesto da almeno un terzo dei Soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci; adotta i provvedimenti di esclusione verso i Soci, qualora si dovessero rendere necessari.

Le riunioni del Consiglio sono convocate dal presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti del Consiglio.

La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti.

Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente è determinante.

Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Il predetto verbale deve essere messo a disposizione di tutti i Soci, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo,atte a garantire la massima diffusione.

 

ART. 17 - DECADENZA DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

I Titolari degli organi associativi decadono:

- per dimissioni;

-per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.

La revoca viene deliberata dall’Assemblea dei soci, sentito il Dirigente per la quale è proposta.

Le dimissioni, o la revoca, del Presidente dell’Associazione comporta la decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso si applica la disposizione di cui al precedente Art. 15, 2° capoverso.

Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determina la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.

 

 

ART. 18 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

La nomina e le variazioni dei titolari degli organi associativi devono essere comunicate alla federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva unitamente a copia del verbale.

 

ART. 19 – BILANCIO

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.

L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’ Associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Segretario e/o ad un tesoriere all’uopo nominato.

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

 

ART. 20 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

In caso di estinzione dell’Associazione, il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’ Assemblea che decide lo scioglimento, ad altra Associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità; in mancanza, vengono devoluti ad una Società Sportiva senza scopo di lucro della medesima provincia designata dalla federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva.

 

ART. 21 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le eventuali controversie tra l’associazione ed i Soci e tra i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva.

In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva a cui l’associazione abbia aderito, questo sarà composto da tre Arbitri, due dei quali nominati dalle parti ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli Arbitri così designati, o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Macerata.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra, con lettera raccomandata a.r., da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio Arbitro.

L’arbitrato avrà sede in Tolentino e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma, dovendosi considerare, ad ogni effetto, come irritale.

Ogni qualvolta ciò sia compatibile, dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dalla federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva.

 

ART. 22 - NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva, nonché le norme degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile.

Su espresso mandato assembleare si dichiara come integralmente recepita ed approvata ogni variazione che il C.O.N.I. e la federazione sportiva nazionale o ente di promozione sportiva a cui l’associazione abbia aderito possano apportare in futuro ai loro Statuti ed ai Regolamenti, nella certezza che dette eventuali variazioni siano in armonia con le vigenti leggi dello Stato.

Il presente Statuto, sottoscritto dai Soci Fondatori, viene accettato e ratificato ipso jure dai Soci aderenti, con la sottoscrizione della domanda di ammissione al Club.

Tolentino, li

 

                                                                                                                                             I SOCI FONDATORI